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venerdì 4 luglio 2014

FREE ON THREE - Provincia a tre ruote - MAURO CORINTI - èquilibri / Spazio NovaDea, Ascoli Piceno


Giovedì 10 luglio alle 18,30 presso lo Spazio NovaDea interno a èquilibri (Libreria Prosperi + AscoliEquosolidale) ad Ascoli Piceno, sarà presentato il libro fotografico FREE ON THREE – Provincia a tre ruote di Mauro Corinti edito da Around Gallery di Milano, un racconto per immagini della provincia italiana attraverso uno dei veicoli simbolo dell'industria: l’Ape Car Piaggio.
Coordinerà l'incontro insieme all’autore l'editore Milo Sciaky.

“...ho avuto modo di osservare la provincia italiana sotto vari aspetti e riflettere su quello che rappresenta per me. I segni che la identificano sono netti, l’atmosfera che circonda questi luoghi è piatta, ogni azione scorre via come un paesaggio rubato dal finestrino di un treno, dura un attimo, come il ronzio di un motore Ape fra le mura di un borgo antico...” (dalla nota di presentazione dell’autore).

“Questo, se vogliamo, è l’aspetto più romantico di una storia che ci racconta le sfumature più intime di quel passaggio tra l’adolescenza e l’età adulta che una volta veniva sancito nelle civiltà contadine da riti di passaggio codificati. Oggi questi sono scomparsi nella loro forma istituzionale, ma permangono in una dimensione trasfigurata attraverso quei mezzi di locomozione che non si limitano a regalare quella libertà negli spostamenti fisici che è facile intuire...” (dalla postfazione di Sandro Iovine)

Mauro Corinti nasce ad Ascoli Piceno nel 1980. Nel 2007 si diploma in reportage e fotogiornalismo presso la Scuola Romana di Fotografia. Dal 2008 lavora come fotografo professionista.
Attratto da tutti gli eventi che possono generare un cambiamento nelle persone o nel loro modo di vivere si identifica con i fenomeni culturali e l’impatto che questi hanno sugli spazi urbani o rurali.
Le sue opere rappresentano una testimonianza che cerca di proiettare, con una prospettiva sociale cosciente, l'essere umano nel suo contesto.

Around Gallery è una galleria che va in giro. Si muove. E’ itinerante. Una galleria “pop-up” che compare con la sua offerta artistica in un luogo, poi scompare per ricomparire in un posto diverso. Around Gallery sfrutta la difficoltà per una giovane iniziativa di emergere negli spazi comunemente considerati, cercandone altri disponibili in combinazioni e sinergie alternative e dinamiche con lo scopo di creare nuove opportunità per il lavoro di fotografi affermati o giovani emergenti. L’attività di Around Gallery è la fotografia a 360°: produce e organizza mostre, pubblica libri fotografici, propone Workshop nel campo delle arti visive e realizza documenti fotografici e video.


Titolo:  FREE ON THREE 
– Provincia a tre ruote
Autore: Mauro Corinti
Coordinatore: Milo Sciaky
Luogo: èquilibri – Spazio NovaDea
Largo Crivelli, 8 – 63100 Ascoli Piceno 
Coordinamento e comunicazione: Spazio NovaDea
Data: giovedì 10 luglio ore 17.30
Info: 0736.259888
libreriaprosperi@hotmail.it

lunedì 18 marzo 2013

ASSALTO AL MORO - IGNACIO MARIA COCCIA - LIBRERIA PROSPERI/SPAZIO NOVADEA, ASCOLI PICENO




Titolo:  ASSALTO AL MORO. Il palio di Ascoli
Artista: Ignacio Maria Coccia
Luogo: Libreria Prosperi-Spazio NovaDea
Largo Crivelli, 8 – 63100 Ascoli Piceno
Coordinamento e comunicazione: Spazio NovaDea
Inaugurazione: 30 marzo ore 18,00
Periodo: 30 marzo – 27 aprile 2013
Info: 0736.259888 – 329.1979667
 libreriaprosperi@hotmail.it


Dopo il successo della personale dell'artista Davide Calvaresi, PLAY WITH A DISPLAY FOR A PLACE TO STAY, prosegue la stagione espositiva dello Spazio NovaDea interno alla Libreria Prosperi di Ascoli Piceno. Verrà inaugurata sabato 30 marzo alle ore 18,00 la mostra fotografica ASSALTO AL MORO. Il palio di Ascoli, personale di Ignacio Maria Coccia, che rimarrà aperta al pubblico fino al 27 aprile 2013 (Lun-Sab, 9-13 e 16,30-19,30). 
I lavori esposti sono tratti dagli scatti contenuti nell'omonimo libro realizzato nel 2012 dal fotografo insieme a Mauro Corinti, autore del video allegato, per Capponi Editore (www.capponieditore.it) di Ascoli Piceno, con testi di Guido Castelli e Bernardo Nardi. All’appuntamento sarà presente l'artista che illustrerà il suo lavoro e discorrerà con i presenti. Per l’occasione il libro potrà essere acquistato a un prezzo speciale. 

L’idea nasce dal desiderio di raccontare il fascino che si cela dietro la rievocazione storica della Quintana di Ascoli Piceno (Marche), un evento che ogni anno richiama migliaia di turisti e che ogni cittadino ascolano vive con passione e partecipazione. L’intento principale è quello di condurvi, accompagnati da immagini e video che esaltano la magia dell’evento, in quella parte di “vita quintanara” spesso sconosciuta ai più.

Ignacio Maria Coccia nato a Madrid nel 1974, frequenta nel 1998 l’istituto Europeo di Design di Roma. Nello stesso anno decide di dedicarsi al reportage sociale e tra il 1998 ed il 2000 realizza una serie di reportage nell’Est Europa, dove tornerà spesso.  Nel 2003 entra a far parte dell’agenzia Grazia Neri, storica agenzia Italiana, oggi non più esistente. Nel corso di questi ultimi anni è stato impegnato in alcuni importanti progetti all’estero  tra cui: Ucraina, Kosovo, Albania, Tunisia, Croazia ed Ungheria. IMC pubblica con continuità in importanti riviste Italiane: “IO Donna” del Corriere Della Sera, “IL” Magazine del Sole 24 ore, L’Espresso, Vanity Fair, Panorama, “SportWeek” della Gazzetta dello Sport.


mercoledì 2 settembre 2009

LAMPI SU CARTA, CLEMENS TOBIAS LANGE

Saldare un debito. L'attenzione verso l'arte di un mago, un chiromante della carta, un devoto del segno.
Per questo - oltre che per rivendicare ancora, perché ce n'è sempre bisogno - la profonda inattualità delle cose che ci premono e ci appassionano - lascio qui il mio, di segno. Non so cos'è. Forse una lettera, forse un appunto, forse una nota, forse un delirio... o forse solo una serie di parole, in fila, tra molto caso e molta necessità. Ma proverò a saldare un debito, nei confronti di quest'arte, ben sapendo che il debito, come sempre, e come nei migliori dei casi, è pressoché "infinito".






Clemens Tobias Lange è un grande artista. Fotografo, stampatore, librario, editore (www.ctl-presse.de) e chissà cos'altro ancora. Tedesco d'origine, e quasi un veneziano d'adozione (studiò in Laguna, fu allievo e amico di Vedova). Qualcuno che sente la temperatura e la vita della carta, qualcuno che letteralmente fa i libri, direttamente ispirato dai luoghi che i libri "incorporano".

Le immagini che vedrete qui di seguito, intervallate da quanto di mio riporto oggi qui - l'ennesimo resto diventato altro - sono tratte dal catalogo di una sua mostra, POESIA PER I SENSI, tenuta alla Biblioteca Nazionale Marciana, a Venezia. Nel 2007.
Presto arriveranno altre tracce.

GP


ESTASI DELL'IMMAGINE


È come la luce che rimbalza nell’acqua, ma l’acqua è la carta, la luce è la grana. Non si vedono né si leggono le immagini dell’artista “chiromante” dell’immaginazione – è fotografo, tipografo ed editore – Clemens Tobias Lange.
Le sue immagini ti toccano. È una esposizione alla meraviglia: al sentimento dell’ originario quindi, allo stupore prima e primo del pensiero.
Tutto questo perché per lui il supporto è l’immagine, e l’immagine – come la filosofia insegna – un segno.
Così i suoi libri, opere che cullano in osmosi il linguaggio che dovranno contenere – se si pensa al bellissimo libro “composto” per ospitare La Scuola siciliana; oppure un altro esempio, La canzone di Akyn.

La poesia allora intarsiata nelle fibre di queste pagine si connota e si corrobora di un ulteriore alone di magnificenza e di alterità di linguaggio.
La poesia allora intarsiata nelle fibre di queste pagine si connota e si corrobora di un ulteriore alone di magnificenza e di alterità di linguaggio.

Ciò che poi è importante è un immaginario che si scorge tra le pieghe di queste carte, che è una deriva verso una atmosfera “orientaleggiante”… nebulosa ma formalmente precisa… in cui l’arte del ricamo fa il palio con l’intenzione ad essere nel
satori.

E, come se non bastasse, i libri sono il talismano dei viaggiatori. O forse, solo della sola idea del viaggio, dell’erranza. Perché sono, anche, lo spazio dove i pensieri camminano. E lo sguardo si ferma.
Però i libri di Tobias avanzano con un procedere strano: fissano il linguaggio, si muovono con le loro immagini, frastaglianti – come fronde d’alberi nel vento, come la foresta di Macbeth verso di noi.

Il punto fisso in queste opere non c’è.



Però c’è una captatio benevolentiae che qua e là colora il barlume e le zone grigie della pagina con un “colore” specifico, una oratura sublime.
Ocra o grigio, è un tocco e uno zampillo di sensazione.
Lo sguardo allora si può perdere dentro e fuori. L’orlo che divide contenuto e contenitore non c’è. È in-finito. È il libro stesso. Il libro prima del linguaggio.

Il libro prima dell’uomo.

E,
ça va sans dire
, l’immagine pulsa il sangue del libro. Ne è il cuore segreto – quello di Canetti, che sta nell’immaginazione del tempo, come misura ideale.
Allora si può dire anche una cosa in più, più o meno già affermata “tra le righe”: l’arte di Tobias fa vivere l’immaginazione, a discapito delle sue forme, attraverso le sue forme.

Perché mi sembra chiaro: cos’è un libro, se non un linguaggio che immagina una storia, oppure una serie di pensieri, oppure una serie di emozioni?
E cos’è l’immagine se non la percezione metaforica e metonimica della “complessità irriducibile” del reale?




Ecco allora il segno di Tobias. Una sovrapposizione tra libro e immagine, tra supporto e composizione. La costruzione di un cristallo che filtra, deposita e devia l’amalgama del “colore” di un pensiero.
E tale sovrapposizione “ricrea” – dunque diverte e sollecita – il basso continuo dell’immaginazione bambina. Una felice quiescenza delle forme, per dare seguito al proprio istinto di “mago incantatore” di sé stesso. In balia di mille luci come di mille istinti.

Come la solennità austera ed esoterica dei suoi calanchi e delle sue agavi. Immagini da un altro mondo, le ombre delle nostre luci.




Gianluca Pulsoni, primavera 2008