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lunedì 4 febbraio 2013

PLAY WITH A DISPLAY FOR A PLACE TO STAY - DAVIDE CALVARESI - SPAZIO NOVADEA/LIBRERIA PROSPERI, ASCOLI PICENO


Titolo:  PLAY WITH A DISPLAY FOR A PLACE TO STAY
Artista: Davide Calvaresi
A cura di: Ugo Mancini
Luogo: Libreria Prosperi-Spazio NovaDea
Largo Crivelli, 8 – 63100 Ascoli Piceno
Coordinamento e comunicazione: Spazio NovaDea
Inaugurazione: 16 febbraio ore 18.30
Periodo: 16 febbraio – 16 marzo 2013
Info: 0736.259888 – 329.1979667
libreriaprosperi@hotmail.it

Riparte la stagione espositiva dello Spazio NovaDea interno alla Libreria Prosperi di Ascoli Piceno, con quattro appuntamenti che, da febbraio a luglio 2013, si muoveranno tra fotografia, video, grafica, pittura e performance.
Il primo artista di questo nuovo ciclo sarà Davide Calvaresi, che presenterà il proprio lavoro nella personale PLAY WITH A DISPLAY FOR A PLACE TO STAY, a cura di Ugo Mancini, il 16 febbraio alle ore 18,30.
PLAY WITH A DISPLAY FOR A PLACE TO STAY documenta, attraverso una serie di immagini e una installazione video, il percorso di ricerca sulle possibilità di interazione tra corpo e immagine in movimento intrapreso dall'artista, per tentare di raccontare l'inadeguatezza e l'isolamento dell'uomo contemporaneo, che da dietro un monitor osserva e descrive il mondo.
Le opere esposte indagheranno media e linguaggi differenti, dall'elaborazione fotografica al video, e saranno introdotti da una performance dell’artista.

PLAY WITH A DISPLAY FOR  A PLACE TO STAY  è un gioco, un collage di immagini, un monito, un accadimento, un pensiero, una suggestione, una citazione, un insieme di segni, una proiezione.
PLAY WITH A DISPLAY FOR  A PLACE TO STAY non ha la  pretesa di dare delle risposte su cosa sia realtà o finzione, ma di insinuare dubbi sul mondo che abitiamo.
(dalla nota di Davide Calvaresi)

Davide Calvaresi (21 febbraio 1981) vince nel 2010 il Premio Nuove Sensibilità organizzato da Nuovo Teatro Nuovo e Teatro Pubblico Campano, insieme al Teatro Stabile delle Marche/Amat e alla Fondazione Teatro Piemonte Europa.
A febbraio 2011 è tra gli assistenti alla regia nell’allestimento del nuovo lavoro di Antonio Latella Don Giovanni, A cenar teco. Fa parte del collettivo artistico 7-8 chili con il quale cura la regia di Buio, Ossi di seppia e Replay, quest'ultimo finalista al Premio Equilibrio 2013 e presente all'8°Festival Internazionale di Danza Contemporanea della Biennale di Venezia. Sempre con 7-8 chili produce lo spettacolo Piano ricevendo per quest'ultimo la menzione speciale al Premio nazionale Scenario Infanzia. Gestisce laboratori creativi rivolti a bambini e a ragazzi diversamente abili.

giovedì 8 marzo 2012

FRAGMENTS - MONA LISA TINA - SPAZIO NOVADEA/LIBRERIA PROSPERI, ASCOLI PICENO


Titolo: Fragments
Autore: Mona Lisa Tina
Cura: Roberta Ridolfi
Luogo: Spazio NovaDea-Libreria Prosperi, largo Crivelli 8
63100 Ascoli Piceno (AP)

Coordinamento: Sponge ArteContemporanea
Inaugurazione: Sabato 17 marzo ore 18:00
Periodo: 17 marzo – 29 aprile
orario: dal lunedi al sabato, 9.00-13.00 16.00-20.00

Info: libreriaprosperi@hotmail.ittel/fax (0736-259888)


Where is your brother?, la quarta stagione espositiva della home gallery Sponge Living Space di Pergola (PU), dopo le prime quattro mostre personali: Perturbamento – unheimlichkeit, di Tiziana Contino, E-Skin di Niba, Rebirth: the second life di Loredana Galante, I piccoli riti quotidiani di Cristina Treppo (visitabile fino al 25 marzo 2012) propone, il 17 marzo 2011 alle ore 18.00, Fragments di Mona Lisa Tina a cura di Roberta Ridolfi.
Con la personale di Mona Lisa Tina Sponge continua il suo percorso itinerante. Prosegue infatti la collaborazione, iniziata la passata stagione, con lo Spazio NovaDea della Libreria Prosperi di Ascoli Piceno (AP), diretto da Daniele De Angelis.

Lo spazio, il corpo, la mente, la parola. Il nuovo progetto site specific di Mona Lisa Tina intitolato Fragments (frammenti), mette in evidenza il desiderio dell'artista di rifiutare la preminenza di una dimensione percettiva, comunicativa ed espressiva sull'altra, attuando un lavoro installativo e performativo aperto, che si carica del senso stesso dell'essere presenti a se stessi, al qui e ora.

Mona Lisa Tina nasce a Brindisi nel 1977, vive e lavora a Bologna.
 Selezione mostre: 2012 In Corpo 012, Bt’F Extra, Bologna, a cura di Sponge ArteContemporanea, interventi critici di Emanuele Beluffi, Isabella Falbo - 2011 Videoart YearBook 2011, Chiostro di Santa Cristina, Dipartimento delle Arti Visive, DAMS, Università di Bologna, a cura di Renato Barilli, Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi, e P.Sega, Into the core, Sponge Living Space, Pergola(PU), a cura di Massimo Guastella, In Corpo. Dalla performance al video, galleria BT’F Bologna, a cura di Emanuele Beluffi, Cuore di Pietra. Un progetto di Public Art a Pianoro, luoghi vari Pianoro (BO), a cura di Mili Romano – 2010 Human Dipartimento, Arti Visive, Accademia di Belle Arti, Bologna, a cura di Barbara Ceciliato, Cristmas Tree d’Artista II: a Natale si è tutti più sinceri, Sponge Living Space, Pergola (PU) a cura di Jack Fisher – 2009 Human, CRAC centro ricerca arte contemporanea, Cremona, a cura di Dino Ferruzzi e G. Paola Macchiavelli - 2008 Obscuratio, fuorizona artecontemporanea, Macerata, a cura di Cristina Petrelli – 2007 Karyatis, La Pillola artecontemporanea, Bologna, Art for art’s shake, Palazzo Zambeccari, Bologna a cura di Dede Auregli – 2006 Fluidus Ignis, Orfeo Hotel contemporary art project, Bologna, a cura di Elisa Laraia, Art for art’s shake, Palazzo Dondini, Bologna, a cura di Isabella Falbo – 2005 Sensa Spine, Villa Serena, Bologna, a cura di Isabella Falbo, Except, Sala Silentium, Vicolo Bolognetti, in collaborazione con neon>campobase, c/o careof DOCVA, Bologna.

La mostra sarà visitabile fino al 29 aprile 2012 dal lunedì al sabato, 9.00-13.00 16.00 20.00 presso lo Spazio NovaDea della Libreria Prosperi di Ascoli Piceno. Per ulteriori informazioni contattare il numero: tel/fax (0736-259888) consultare il sito www.spongeartecontemporanea.net

martedì 29 marzo 2011

I NEED YOU - GIOVANNI GAGGIA - SPAZIO NOVADEA/LIBRERIA PROSPERI, ASCOLI PICENO

Titolo: I need you
Autore: Giovanni Gaggia
Cura: Claudio Composti
Luogo: Spazio NovaDea-Libreria Prosperi,
largo Crivelli 8 – 63100 Ascoli Piceno (AP)

Coordinamento: Sponge ArteContemporanea
Inaugurazione: sabato 2 aprile 2011 ore 18:00
Periodo: 2 aprile – 3 giugno 2011
orario: dal lunedì al sabato, 9.00-13.00 16.00-20.00
Info: libreriaprosperi@hotmail.it - tel/fax (0736-259888)


Quid est veritas (?), la terza stagione espositiva della home gallery Sponge Living Space di Pergola (PU), dopo le personali: Il punctum di Rita, di Rita Vitali Rosati, Aimless, di Veronica Dell'Agostino ed Inner drawings/Drawings inside, di Claudia Gambadoro, RinZen di Daniela Cavallo (presso lo Spazio NovaDea di Ascoli Piceno), Revelations di Rita Soccio / Disorder di Galileo Sironi, Fall and Rising, Fall and Rising, Fall and Rising, Fall and Rising, Fall and Rising, Fall and Rising di Mirko Canesi (visitabile fino al 10 aprile negli spazi Sponge Living Space) La mansuetudine dell'abiura, tripersonale di Federico Forlani, Michele Pierpaoli, Red Zdreus e le 2 collettive Christmas Tree d'artista, propone il 2 aprile 2011 alle ore 18.00, la personale di Giovanni Gaggia, I need you a cura di Claudio Composti. Con I need you Sponge prosegue il suo cammino itinerante, la mostra, infatti, occupa lo Spazio NovaDea della Libreria Prosperi di Ascoli Piceno (AP), diretto da Daniele De Angelis.

Una musica familiare accompagna il visitatore in un buio seminterrato, per un incontro intimo e meditativo con l'arte e se stessi. Lo spettatore osserva ed è osservato, il suo corpo si confonde con le tracce lasciate dall'artista. L'opera si smaterializza al soffio del vento, per riacquistare successivamente una concretezza ulteriore, in gesti di condivisione e nell'ascolto profondo delle proprie sensazioni. Le testimonianze di sé, dello spettatore e dell'artista, si stratificano, dando vita ad un'esperienza empatica, nella quale il corpo e l'animo giungono a trasfigurare l'opera d'arte.

I need you è la prima tappa di TRANSLATION - identità transitoria un progetto in divenire di Mona Lisa Tina e Giovanni Gaggia. Presentato il 16 Marzo scorso al Dipartimento di Arti Visive dell'Università di Bologna con l'intervento del critico d'arte Isabella Falbo . La riflessione si sofferma sul concetto d’identità attraverso una serie di azioni installative e performative di Mona Lisa Tina e Giovanni Gaggia.

sabato 7 febbraio 2009

UN'OPERA PER VOCE: DOMENICO BRANCALE A FANO










QUESTA DEPOSIZIONE RISCHIARA LA TUA ASSENZA
installazione dell’opera per voce di Domenico Brancale

Malformato della voce Domenico Brancale
Sound design Alessandro Gulino


sabato 14 febbraio ore 18.30, perfomance ore 19.00
(nell’ambito della rassegna Ruf Richiamo)
Gasparelli Arte Contemporanea
Via Arco di Augusto 74 – Fano (PU)
Tel +39 340 4751641
info@gasparelli.com - www.gasparelli.com






7 croci di un camposanto lucano, i resti di ciò che fu piantato nel nome della nostra morte. 49 pietre del fiume Agri di questo e un altro fiume dove risuona l’acqua da millenni, scorre e ci vede scorrere, dove siamo rimasti, proprio qui nel solco di una voce, che nessun vento sparpaglia, e nessun vuoto riempie. Sempre una voce deposta sulla pietra. Sempre un silenzio piantato dentro questa croce


La voce è ferma. L’esperienza della poesia di Domenico Brancale sembra sempre vacillare invece di evolversi, si muove per barcollamenti, cadute, strappi e ferite. Ma la voce è ferma. Sempre. Lancinante e ferma. La sua voce non è una voce, ma è una ferita aperta. L’eco di un lamento tanto dignitoso quanto sostanzialmente indecente.
E ora, così cavernosa nel timbro e quindi vuota nella sostanza, risuonante, si confronta ancora di più con la carne dell’essere, l’esperienza della morte. Ma la morte intesa anche come linguaggio e opera. Perché quest’ “opera per voce” altro non è che l’ennesima prova di morte del poeta: come sempre, come è classico. E ora tutto il dettato si eclissa in un buco nero, una croce, simbolo oramai deposto dal suo ruolo di sole, dal suo contesto, l’ossario.
La voce evoca le immagini a sé: simbolo dell’assenza, decanta l’horror vacui, la sfiducia nell’uomo.
Un poeta che manca la sua voce fin dalla nascita chiede l’assoluzione e la condanna.

Catalogo in due fascicoli, uno dedicato al reportage dell’installazione e l’altro sulla poesia di Brancale con scritti di Vito Bonito, Jonny Costantino e Sandro Sproccati, a cura dell’editore CTL-presse di Amburgo con la collaborazione della Galleria Gasparelli Arte Contemporanea di Fano.

Domenico Brancale è nato in Lucania. Ha pubblicato Cani e porci (Ripostes, 2001); Canti affilati (Franco Masoero Edizioni d’arte, 2003) e Frantoi di luce (Mavida, 2006) con inchiostri di Hervé Bordas; L’ossario del sole (Passigli editori, 2007). Nel 2005 è apparsa una cartella di foto Brace (Prova d’Artista) con Giacinto Cerone, e un libro d’artista Viaggiare (CTL) con Clemens-Tobias Lange. È uno dei fondatori del libro-rivista di poesia e arte ’a camàsce (CTL).
Tra le performances si ricordano: John Giorno e Domenico Brancale (Galleria Bonomo, Bari, 2006); Krakorna in Vie teatrali del mutamento. Artaud, Bene, Grotowski con Antonio Attisani, Marco Dotti, Carlo Sini, Paolo Ferrari.(Isolacasteatro, Milano, 2006); Frantoi di luce nera con il regista Michele Schiavino (Vetrina del fare, Salerno 2006); Nessun sole sorge senza l’uomo - suoni per una voce a corda con i Fratelli Mancuso (Sant’Arcangelo, 2007); Cataletto per Aristakisyan con il regista Artur Aryistakisyan (Potenza, 2008).